La sagra della Varola

Sagra della Varola vuole celebrare il marroncino di Melfi che, nel penultimo week-end di ottobre, diviene caldarrosta.

Nei giorni della Sagra tutta la città è in festa e tutti i rioni del Borgo antico assumono l’aspetto di un angolo di castagneto. Ovunque si diffonde l’inconfondibile profumo delle “Varole”, che danno il nome alla festa, ovvero degli enormi recipienti bucherellati nei quali vengono preparate le castagne .

La Pro Loco di Melfì istituì la Sagra delle Varola nel 1960, riconoscendo formalmente una convivialità di usanza remota. Organizzata ancora oggi dall’Associazione, si tramanda con tanto successo da collocarsi ai primi posti tra le manifestazioni più popolari d’Italia.

Il marroncino di Melfi

Una manifestazione popolare in onore di una pianta che ha rappresentato una fonte primaria di sostentamento per la popolazioni vulturine, in particolar modo dei melfitani, oltre che un inestimabile patrimonio naturalistico e paesaggistico per le nostre contrade.

Il successo di questa manifestazione si deve all’ottima qualità del “marroncino di Melfi” per il quale è incorso il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.).

Per molti si tratta di una specie autoctona, presente da sempre e con ottimi risultati nel territorio del Vulture.
Una leggenda più affascinante, però, vuole che il castagno sia stato importato dalla Turchia da Federico II al ritorno dalla sua Crociata. Una spedizione singolare quella di Federico indetta senza spirito bellico ma, come parvenza nei confronti della Santa Sede.

Non solo castagne

La sagra della VArola e del Marroncino di Melfi è divenuta un forte richiamo per i turisti e richiama oltre ventimila persone che un po’ da tutta Italia convengono a Melfi per questa grande abbuffata di caldarroste.
Ad accompagnarle non può mancare un’innaffiata dal poderoso vino, Sua Maestà Aglianico Doc e Docg del Vulture.

In questo “bosco” cittadino non mancano i tipici rifugi di montagna che per l’occasione diventano stands ricchi di leccornie: dalle paste caserecce realizzate con la nostra farina di castagne, agli innumerevoli dolci, alle confetture, al miele di castagno.

Come cornice alla festa popolare, tante note di colore: sfilate in costume, gruppi folkloristici e musica di piazza.

Un viaggio nelle nostre radici, dove il mix tra turismo e prodotti tipici dell’enogastronomia rappresenta un binomio incisivo nella promozione territoriale di questa cittadina incantevole adagiata sui candidi pendii del Vulture.

La Sagra della Varola, dunque, è un’occasione per divertirsi, ma anche per scoprire una città, Melfi, pregna di testimonianze del passato.

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